Behind the corner

La felicità sta dietro l’angolo…sarà solo un luogo comune o magari è veramente così?!

  • Certo è che se a casa riesci a ritagliarti un angolo tutto tuo, sicuro è una conquista!! Soprattutto se la casa è piccola e siete in tanti!!

    Tanti sono i modi per creare piccoli spazi, dedicati a funzioni particolari: un angolo bar, una poltrona per leggere, uno specchio per l’ultimo ritocco prima di uscire, un piccolo terrazzo o anche un angolo green in casa.

    Gli elementi importanti per creare il tuo angolo di felicità sono la luce, il colore e pochi elementi d’arredo caratteristici ed ecco ora ti puoi godere la tua dolcezza quotidiana.

    HOUSE IN MOTION

    INTERNI PRESENTA “HOUSE IN MOTION”

    CON QUESTA EDIZIONE L’ATTESISSIMA MOSTRA EVENTO DI INTERNI

    COMPIE I SUOI PRIMI 20 ANNI

    Oltre ai protagonisti dall’Italia, il magazine ha coinvolto progettisti di provenienza internazionale, in collaborazione con importanti aziende, start-up e istituzioni

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    Milano, 16 aprile 2018 – HOUSE IN MOTION” è il titolo dell’attesissima mostra-evento ideata dal mensile INTERNI, che con questa edizione compie i suoi primi 20 anni (1998-2018).

    Patrocinata dal Comune di Milano, “HOUSE IN MOTION” avrà luogo in occasione del FuoriSalone, dal 16 al 28 aprile, nei Cortili dell’Università degli Studi di Milano, all’Orto Botanico di Brera all’Audi City Lab di Corso Venezia 11 (ex Seminario Arcivescovile), dove INTERNI ha esteso il suo raggio di animazione urbana.

     Il magazine del Gruppo Mondadori diretto da Gilda Bojardi ha chiamato grandi protagonisti italiani del progetto e designer e architetti internazionali a cimentarsi sul tema “House in Motion”, in collaborazione con aziende, multinazionali, start-up e istituzioni. Il risultato è una rassegna straordinaria di oltre 32 tra installazioni (18) e design islands (14), micro-architetture e macro-oggetti, tutti site-specific, che compongono un mosaico di stili e visioni futuribili.

     I progetti interpretano i temi dell’abitare e della mobilità che, nell’epoca attuale si contaminano e si influenzano, generando nuovi stili di vita. La casa diviene il luogo che recepisce le esigenze dei propri abitanti e si modella sulle loro evoluzioni; nel contempo i luoghi di transito, di sosta e di lavoro, così come i mezzi di trasporto, mutuano delle abitazioni lo spirito friendly e informale, in cui la tecnologia ha un ruolo sempre più determinante. In questo scambio, si generano nuovi modelli comportamentali e inedite soluzioni progettuali.

     Massimo Iosa Ghini con Italcer Group ha tradotto questi spunti in una casa lineare ed aperta in pannelli ceramici, ambientata nel bellissimo Cortile della Farmacia, con una dotazione software che la trasforma in uno spazio di socialità e condivisione (Home Co-Thinking). Lo studio Peter Pichler Architecture ha, invece, dato forma a una struttura quasi spaziale interamente in legno (FutureSpace), al centro del Cortile d’Onore, una sorta di stella a sei punte dalle forme organiche e dinamiche. Lorenzo Damiani con Ikea Italia Retail ha disegnato una casa ‘trasportabile’, dagli interni misteriosi, tutti da scoprire, che racconta le capacità dell’azienda svedese di accompagnare il cambiamento (Alla ricerca dell’infinito). Diego Grandi, celebra gli 80 anni del magazine Grazia, punto di rifermento internazionale nel mondo della moda, con una installazione ispirata al susseguirsi di arcate lungo il porticato di Largo Richini, che ospiterà attività e incontri, uno spazio aperto, ludico ed emozionale, libero e collegato con l’esterno, che riflette lo spirito della rivista (Infinity Hub, a wandering place).

     Tra le presenze internazionali più significative, lo studio britannico Stanton Williams Architects con Focchi Group presenta ‘Baldacchino’, un padiglione luminoso in metallo e plexi, che diviene spazio per una performance di danza, e i turchi di Tabanlioglu Architects con l’azienda Nurus, che propongono housEmotion una struttura archetipica dai confini vibranti, che rappresenta il luogo d’origine, da cui si parte verso nuove esperienze.

    Tra gli altri, saranno in mostra i progetti di Dario Curatolo con Regione PugliaAba-Paolo Belardi e Daniela Gerini con Regione UmbriaDavide Rampello con Jiuquitang Co., Lissoni Associati con Elisabetta Illy e Stefano Guindani, Filippo Taidelli con Universal Selecta e Casalgrande PadanaLabics con ElicaAlexander Bellman con Samsung Electronics Italia e altre 14 design islands

     Due sono i co-producer di “INTERNI HOUSE IN MOTION”: Audi, marca premium del Gruppo Volkswagen, ed Eni Gas e Luce, la nuova società di Eni SpA per il retail di gas, luce e soluzioni energetiche. Ciascuno dei main sponsor presenta un’installazione di grande impatto, firmata da architetti di profilo internazionale e in sedi dedicate: Mad Architects con Audi presso l’Audi City Lab, all’ex Seminario Arcivescovile di Corso Venezia 11, mentre Eni gas e luce con i ragazzi della SOS-School of Sustainability e Mario Cucinella Architects presso l’Orto Botanico di Brera.

     Ma Yansong dello Studio Mad Architects ha disegnato per Audi un evocativo anello di luce (Fifth Ring) che sovrasta e anima il cortile del palazzo di Corso Venezia 11, tra nebbie e riflessi, metafora di congiunzione con innovazione e futuro, rappresentato da uno dei prototipi più sorprendenti della casa automobilistica.

    SOS-School of Sustainability e Mario Cucinella Architects porta, invece, l’intangibile bellezza dell’energia tra le quinte naturali dell’Orto Botanico di Brera trasformandolo in una smart city in cui la storia convive con i modelli urbani più avanzati. Settecento piccole unità abitative luminose e smart diventano protagoniste in uno spazio interattivo.

     La musica di R101, radio ufficiale di “HOUSE IN MOTION”, animerà la serata di venerdì 20 aprile con un music show R101 DUAL DIGITAL DJ SET con Aggness e Gerry Pulci mentre domenica 22, a chiusura della prima settimana della mostra e del FuoriSaloneandrà in scena un esclusivo concerto del pianista jazz Danilo Rea.

     Inoltre martedì 17 aprile si terranno una serie di appuntamenti aperti al pubblico:

    –       Il dibattito Design Equity,riflessioni sulla creazione di valore attraverso il design, al quale parteciperanno Graziano Verdi, AD Italcer Group, e l’architetto Massimo Iosa Ghini. A moderare l’incontro, che si terrà alle ore 18.30 presso l’Aula di Rappresentanza del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Milano, il giornalista Andrea Pancani. Al termine della conferenza è previsto un cocktail.

    –       L’Infinity Hub di Grazia (Portico di Largo Richini, Università degli Studi di Milano) dalle ore 18 alle ore 19 ospiterà invece un talk sul concetto di empowerment al quale prenderanno parte, oltre al direttore di Grazia Silvia Grilli, l’attrice Carolina Crescentini e la cantante Noemi.

    Per tutte le informazioni: http://houseinmotion.internimagazine.it/

    Condizionale…mi avresti dovuto amare

    L’artista Tracey Emin porta avanti una ricerca d’implacabile scavo autobiografico tra memorie dell’adolescenza, celebrazioni dei propri fallimenti e denuncia della violenza un tempo subita “come se fosse normale”.

    Una violenza contro le donne che l’artista ha vissuto sulla propria pelle e da cui non sa liberarsi, riproponendola con altrettanta brutalità oppure attraverso una manualità goffa, eppure provvista d’insolita delicatezza. Tanto da guadagnarsi la nomea di “ragazza terribile” dell’arte concettuale britannica con le sue scandalose performance e per il famige rato letto sfatto (My bed), esposto nel 1997 alla mostra Sensation. You Should Have Loved Me, ossia “mi avresti dovuto amare” oppure “dovresti avermi amata”, recita la scritta al neon bianco esposta ad Austin. Con questa accusa o dubbio pungente di un’amante disprezzata, formulati attraverso le linee andamentali di un nervoso corsivo da pagina di diario, Emin parla della vita, programmaticamente senza sofismi e senza galateo.

    Una vita, come lei ha spiegato al Frieze Magazine, «fatta di avvenimenti molto semplici che possono trasformarsi in catastrofi. Tutti si innamorano, tutti si sentono soli, hanno paura, scopano e muoiono ».

    Se ne riparla a settembre!!

    …ed eccolo arrivato, puntuale con tutti i suoi bei colori: benvenuto Settembre!! E così i buoni propositi si mettono in pratica…e allora mettiamoci a lavoro!!

    Tanto é venerdì e domani é già sabato, e… se ne riparla lunedì!!

    Tanti i progetti, tantissime le idee: adesso serve solo un po’ di tempo, ma quello di trova, e tanta volontà, ma quella non ci manca, e allora BUON LAVORO A NOI!!

    Ecco cosa vi siete persi…

    Tre giorni all’insegna della creatività!!

    Creativamente Kids quando la creatività diventa un mestiere

    CreativaMente kids, curata da Giorgio Scaletti, è una mostra di opere e oggetti dedicati al mondo dei bambini e progettati da artisti, illustratori e designer locali.

     

    A Creativamente Kids hanno partecipato: Alessandra Botto, Antonietta Casini, Arredi, Biancolaccatolucido, Brick, Ciampolimarseglia, Diversamente Mobili, Eleonora Tonelli, Emanue- le Martera, Giulia Sanna, Giokit, Gloria Ferrari, InLabo Design, Laura Caputo, Luca Artigiano del legno, Maffe, Matite colorate, Popmecca, Proget- tincorso, Rebigo, Sabina Feroci.

     

     

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    In occasione di Creativamente Kids, manifestazione parallela al Festival della Mente, che si è tenuto negli scorsi giorni a Sarzana, è stato presentato un nuovo progetto firmato Biancolaccatolucido *appendini.

    L’idea nasce dopo la richiesta di due fratellini, avere una cameretta perfetta per i loro giochi preferiti, ma anche confortevole per fare rigeneranti riposini, e dei loro genitori, in poco spazio e sempre in ordine: in2 – per gioco è tutto in ordine.

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    …e 2, appunto sono gli elementi che lo compongono:
    – Il letto a castello, creato dalla composizione di forme semplice e realizzato con legno non trattato, con lo scopo di plasmare uno spazio dedicato ai bambini per giocare, che sviluppi la loro fantasia, sono loro che potranno decidere come mixare le forme e come colorarle.
    Abbiamo deciso di far progettare ai bambini il loro spazio per renderlo esclusivo, unico e proprio come piace a loro, e così grazie al progetto “La mia cameretta la disegno io!” disegniamo a quattro mani, architetto e bambino, una cameretta su misura.
    – Gli *appendini sono inseriti nel piccolo guardaroba ricavato sotto i tetti, servono per ordinare in maniera naturale i vestiti per poi ritrovarli nel loro posto, la vaschetta del lavaggio è per imparare autonomamente quando un capo va lavato.
    Gli appendini sono pensati per i bambini, ma dedicati anche agli adulti.

     

     

     

    Easy heating

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    Case intelligenti, tecnologicamente avanzate e con consumi contenuti, ed una progettazione che garantisca un’alta qualità di design.

    Il disegno degli impianti è un tema da affrontare con professionalità e astuzia, per ottenere risultati ottimali e invisibili.

    Di semplice e veloce installazione è il sistema BEST BOARD il battiscopa radiante.

    Un’ottima soluzione per le ristrutturazioni, infatti non occorre rifare i pavimenti, non occorre svuotare la casa, risolvendo l’inconveniente delle correnti d’aria e delle condense negli angoli ed eliminando l’ingombro dei termosifoni.

    Gli impianti radianti possono essere installati in ogni tipo di edificio in maniera facile e veloce, senza svolgere opere murarie invasive. È sufficiente la caldaia esistente o

    qualsiasi nuovo tipo di generatore del calore: dalla pompa di calore, al termocamino, alla pompa geotermica.

    Tra i vantaggi del riscaldamento a battiscopa , oltre ai muri asciutti da condensa e muffe, la libertà di posizionare i mobili come si desidera, si ha anche un umidità relativa dell’ambiente al 50-60% , un risparmio del 30-40% nel consumo del gas, un guadagno del 15% rispetto ai termosifoni, l’assenza d’aria in movimento e calore radiante uniforme in ogni punto della stanza, anche al soffitto, si può regolare la temperatura per ogni singola stanza.

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    Il radiatore ha delle misure molto contenute, infatti è alto solo 13,8cm e profondo 2,8cm.

    Le sue dimensioni sono molto simili a quelle dello zoccolo di un mobile. I materiali con i quali viene realizzato includono il rame Sanco, utilizzato per le tubazioni, e l’ottone antipolvere per le lamelle, entrambi in grado di trasmettere una grande quantità di calore ed assicurare quindi elevate prestazioni.

    Il coperchio del radiatore ha uno spessore di circa 2mm, è realizzato in alluminio ed è appositamente disegnato per evitare gli infortuni.

    radiatore-battiscopaIn piu non sono necessari interventi manutentivi periodici sul battiscopa radiante e non c’è bisogno di smontarlo per pulirlo al suo interno grazie all’ottone antipolvere.

    La stanza non viene scaldata dal battiscopa in sé, sebbene questo produca fino a 200w/m lineare (contro gli 89/90 w/m2 del riscaldamento a pavimento), bensì dalla radiazione dei muri, che sono caldi perché colpiti dall’aria che viene riscaldata dal battiscopa e agiscono quindi come un sistema radiante che regala un ambiente confortevole grazie al calore avvolgente.

    Il design fa sì che il battiscopa si inserisca perfettamente in ogni contesto e non sia d’intralcio per la sistemazione di elementi d’arredo quali guardaroba di grandi dimensioni, tendaggi, scaffali per i libri, tappeti, questa soluzione permette addirittura di avere il 15% in più di spazio per l’arredamento. Si può tranquillamente disporre la mobilia a ridosso del battiscopa radiante, perché gli elementi d’arredo non bloccano il caldo bensì lo riflettono. Questo non succede con il calore prodotto dai comuni caloriferi, che viene bloccato persino da un semplice tendaggio.

    Il sistema di riscaldamento radiante a battiscopa si può inserire direttamente all’interno della parete, oppure può anche essere installato in cucina negli zoccoli.

    Per richiedere un preventivo visitate il sito: battiscoparadiante.it

    BATTISCOPA RADIANTE

    Maasai Project

    Pikolinos, via Por Santa Maria n.45 Firenze, marchio spagnolo di calzature, presenta la sua nuova collezione dai colori dell’Africa e dal sapore solidale: MAASAI PROJECT è infatti il progetto che l’azienda ha attivato con le donne della tribù dandole la possibilità di lavorare e di sostenere così le famiglie all’interno di una comunità dichiarata a rischio di estinzione.

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    Pikolinos sostiene il diritto al lavoro e ha creduto in questo progetto sociale.

    L’azienda sostiene l’autenticità del prodotto artigianale che ha sviluppato in maniera speciale con questa collaborazione con la tribù Maasai.

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    Il capo Maasai William Kikanae a Firenze per il progetto di Pikolinos: Maasai Project 

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     William Kikanae,  capo Maasai, sostiene le donne della sua tribù e il lodevole progetto, ha partecipato entusiasta all’inaugurazione presentando la loro storia, loro tradizioni e la grande opportunità data alle donne delle tribù, una voce economica per il futuro della loro società, conferendo loro uno status che qualche anno fa avrebbero solo sognato.

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    Sotto l’ombra gli alberi e con i loro ritmi le donne della tribù decorano la pelle con i colori vivaci e i tipici disegni ispirati alla loro terra, ai loro paesaggi, alla tradizione, alla loro cultura.

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    Tutti i profitti ottenuti dalle vendite dei prodotti diventano il compenso delle donne Maasai.

    Un’ottima collaborazione e un progetto lodevole che danno forza e valore all’azienda Pikolinos.

    IKEA ART EVENT 2016

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    La street art entra in casa!!
    Per ammirare la street art non serve visitare gallerie o musei. È la forma d’arte più democratica che esista. Ecco perché abbiamo scelto la street art come primo tema del nuovo evento artistico di IKEA. Abbiamo invitato 12 street artist di diverse nazionalità a creare 12 poster da 70×100 cm in esclusiva per IKEA. Attraverso vari stili e forme espressive, vogliamo portare emozioni nella vita quotidiana di tutti coloro che, come noi, amano l’arte.
    Un tocco d’arte per arredare con stile e colore.

    Tweed Ride

    La Tweed Ride per la prima volta a Torino in partnership con Harridge

    Biciclette d’antan. Abiti vintage. Stile old british. La versione italiana della “Tweed Run”, la corsa di stile che dal 2009 attraversa la città di Londra, sbarca per la prima volta a Torino in partnership con Harridge, il brand che ha dato vita a due edizioni della “Harridge Run”, una gara ciclistica d’altri tempi per le vie del centro di Torino. Nella Tweed Ride “International Liberty” conta più lo stile della performance sportiva. Non sono richiesti cronometri, ma bici: d’epoca e non, da passeggio e da corsa, vecchie (dal 1900 al 1990) o nuove, ma dall’estetica vintage. E outfit originali: pantaloni alla zuava, bretelle, maglie e giacche sulle tonalità del marrone per gli uomini; abiti da swing, camicie di seta, gonne larghe e comode in tweed o tartan, acconciature raccolte e cappellini per le donne.

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    La partenza da piazza della Consolata e poi il percorso che ha toccato i luoghi più caratteristici dal punto di vista storico e artistico della città per arrivare in via Giolitti 45/g nel flagship store Harridge DeiMille per una sosta a suon di swing con assegnazione dei premi, per poi raggiungere il Parco del Valentino, intorno alle 15, per il tradizionale picnic all’inglese.

    La “Tweed Ride” rappresenta un salto nel passato, nello stile, nell’eleganza e nelle atmosfere della Belle Epoque. Durante l’evento saranno esposti da Harridge esemplari di biciclette d’epoca.

    La “Tweed Ride” è finalizzata a raccogliere fondi per l’associazione Umanimalmente che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone attraverso la relazione mediata con gli animali e attraverso progetti di Pet Therapy.